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L’IMPEGNO DELLA REGIONE PIEMONTE
La manifestazione, voluta dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dal Comune di Torino, coinvolgerà oltre 50.000 atleti e appassionati provenienti da tutte le parti del mondo con un sicuro ritorno economico e turistico per tutto il territorio regionale. Sono infatti attese da 350.000 a un milione di presenze, con una previsione di permanenza tra i 7 e i 21 giorni per chi è abituato ad abbinare allo sport, il turismo e la conoscenza del territorio che ospita i Giochi.
I Masters Games esaltano lo sport in tutte le sue più varie espressioni: non solo l’agonismo, ma anche la pratica dello sport tra persone mature nella consapevolezza che la competizione sportiva possa esistere ad ogni età con grandi benefici per la salute.
Fondamentale è stato il ruolo della Regione Piemonte che attraverso l’Assessorato allo Sport ha svolto un lavoro determinante per l’avvio del Progetto, con: la preparazione dello Statuto del Comitato Organizzatore, la designazione dell’Avv.Fabrizio Benintendi nella funzione di Presidente dell’Associazione “Comitato Organizzatore dei World Masters Games, la formalizzazione dell’atto Costitutivo dell’Associazione,la disponibilità della struttura Sviluppo Turismo Piemonte in seno alla Regione Piemonte per sostenere l’attività del Comitato Organizzatore.
L’impegno dell’Assessore allo Sport e Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio è stato decisivo nel trovare le risorse e confermare la realizzazione dei Giochi. “La cosa più importante è che il Comitato Direttivo, per come lo abbiamo concepito, deve essere una struttura snella, composta da un gruppo operativo di cinque persone. Il budget previsionale su cui si lavorerà è di 12 milioni di euro. La macchina organizzativa si sta muovendo per preparare un grande evento, che in dieci giorni di gare, con 50mila partecipanti e 100mila visitatori in tutto, porterà in Piemonte circa un milione di presenze turistiche”.
Le istituzioni piemontesi, hanno voluto questo evento per confermare con i World Masters Games la vocazione allo sport del territorio, vocazione che ha avuto la sua più alta espressione con le Olimpiadi del 2006.
Sulle strade piemontesi nel 1876 si è svolta le più antica corsa ciclistica e ovviamente il primo campionato di calcio, era il 1898. Le vittorie su due ruote del campionissimo Coppi o le rovesciate di Parola, “miracoli” di un´Italia che non c´è più, hanno fatto storia. Questo patrimonio di memoria e di competenze sportive sopravvive grazie alla straordinaria offerta di sport presente in Piemonte. Sportivi appassionati e “atleti della domenica” possono scegliere la proposta più vicina ai loro desideri. La scelta è fra un sistema unico di montagne , fiumi, riserve naturali e impianti sportivi. Caratteristiche che fanno del Piemonte la culla dello sport italiano moderno.
